Tabelloni e microfoni. VAR spiegato ai tifosi, l’Italia si allinea a Inghilterra e Germania: ecco tutte le novità

ROMA – Adesso il cerchio è davvero completo. Uno degli obiettivi storici dell’introduzione del VAR era colmare quel paradosso: tutti sapevano che in campo era stato commesso un errore, tranne l’unico che avrebbe potuto correggerlo, l’arbitro. Lo sapevano le panchine, ormai equipaggiate con tablet e portatili, lo sapevano i tifosi davanti alla TV, pronti a informare via messaggi chi era allo stadio. E il direttore di gara? Al buio, fatta eccezione per qualche “dritta” informale del quarto uomo. Una scena già vista, racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, con tanto di ironico riferimento: “non abbiamo forse vinto così un Mondiale? Citofonare Zidane per conferma”.

Ma ora la rivoluzione è servita. A partire dal prossimo turno di campionato, chi sarà allo stadio non dovrà più attendere notizie dall’esterno: grazie a un accordo tra Lega Serie A e Figc, i tifosi leggeranno in tempo reale sui tabelloni cosa sta accadendo tra il campo e la sala VAR. E, dalle semifinali di Coppa Italia, ci sarà anche la voce dell’arbitro a spiegare ogni decisione.

GRAFICHE LIVE NEGLI STADI

Da sabato pomeriggio – si comincia con Como-Empoli e Venezia-Bologna alle 15 – su maxischermi e tabelloni luminosi compariranno le grafiche informative legate al VAR. I tifosi saranno aggiornati in tempo reale se l’arbitro sta valutando un possibile rigore, un fallo di mano, un’espulsione per DOGSO (Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity), o altre situazioni da VAR check. Una grafica simile a quella già vista in Premier League, Bundesliga o in tornei FIFA.

Una volta presa la decisione, il verdetto apparirà anch’esso sui tabelloni, accompagnando i gesti dell’arbitro che continueranno ad essere eseguiti secondo il protocollo attuale.

IL PASSO SUCCESSIVO: LA VOCE DELL’ARBITRO

Ma la vera svolta arriverà da Empoli-Bologna (1 aprile) e Milan-Inter (2 aprile), semifinali di Coppa Italia: gli arbitri spiegheranno al pubblico, in modo chiaro, i motivi delle loro decisioni, proprio come avviene nel football americano o nel basket, NBA ed europeo.

Sarà un passo avanti fondamentale nella direzione della trasparenza. Come ribadito dall’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, «l’obiettivo è rendere i provvedimenti sempre più chiari e comprensibili, non solo per i calciatori e i dirigenti, ma anche per il pubblico sugli spalti e per chi segue le partite da casa».

Una svolta storica per il calcio italiano, che così si allinea alle sperimentazioni già avviate in Inghilterra e Germania. Il tutto per uno spettacolo più moderno, trasparente e coinvolgente. E, finalmente, comprensibile per tutti. Anche per chi sta allo stadio.