Stadio Barbera, nel vivo la discussione sulla convenzione: le richieste del Palermo e le cifre

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Prosegue a passo spedito il lavoro dell’Amministrazione comunale per concedere lo stadio Renzo Barbera al Palermo calcio. La convenzione dovrebbe avere (giusto usare il condizionale) una durata, così come Ilovepalermocalcio aveva scritto qualche settimana fa, di 80 anni che avrà un costo, come ai tempi pre covid, superiore a 300mila euro, per il solo stadio.

Il progetto e i lavori

Nei primi 5 anni di questa convenzione il club, si legge nella bozza, si fa carico di presentare al Comune il progetto esecutivo di rifacimento dell’intero stadio, che preveda una spesa non inferiore a 30 milioni di euro, opere che nei successivi 15 anni dovranno essere portate a termine.

La cifra della convenzione sarà compensata dai lavori che il Palermo ha già previsto dovranno essere effettuati: il club di viale del Fante ha stimato lavori da svolgere in maniera urgente per una cifra di 2 milioni 847mila euro, che dovranno essere spesi per mantenere uno standard alto dello stadio. A questi andranno aggiunti 14 milioni 835mila euro di lavori che dovranno essere effettuati tra il 2025 e il 2030 e che serviranno per permettere all’impianto di poter superare le operazioni di verifica di idoneità statica previste nel 2035.

L’ex pallone e i parcheggi nella convenzione

Il Palermo vorrebbe anche l’utilizzo dell’ex Pallone (usato durante i Mondiali di Italia ’90 come sala stampa), lo spazio antistante la piscina comunale, il parcheggio davanti lo stadio Schifani (stadio delle Palme).

A queste vanno aggiunto l’ex area Rom e il parcheggio di piazza Giovanni XXIII, che saranno utilizzati nel giorno precedente e il giorno del match. Per queste strutture il club dovrebbe pagare circa 40mila euro.

Il club rosanero dunque, a fronte dei lavori che dovranno essere effettuati all’interno dello stadio, chiede una concessione di lunga durata e la possibilità di mettere a reddito una serie di voci che portino reddito, cioè: spettacoli, merchandising, pubblicità, ristorazione, mostre, congressi, ma anche fitness e salute.

Inoltre, il club si impegnerà a riservare dei posti per il sindaco ed il presidente del consiglio in tribuna Autorità, ma anche altri posti in tribuna coperta per i consiglieri comunali (con il numero totale che ancora non è stato stabilito).

Della convenzione discuterà il presidente del consiglio comunale, Giulio Tantillo, con i capigruppo della maggioranza convocati per oggi alle 13. Con loro si cercherà di arrivare ad un punto comune, solo di discutere con la minoranza e, successivamente, la convenzione rivista e modificata sarà presentata in consiglio comunale dovrà sarà votata.

Forello e Argiroffi: “Testo incompleto e pasticciato”

Proprio all’opposizione non piace la bozza, in particolare ai consiglieri comunali Ugo Forello e Giulia Argiroffi del gruppo Oso. “La bozza ci ha lasciati basiti e delusi perché è un testo incompleto, pasticciato e generico, senza un progetto che descriva nel dettaglio cosa diventerà il nostro stadio, insieme al Pallone e alle aree limitrofe, non è possibile fare alcuna considerazione seria e avere garanzie”, si legge in una nota.

“L’amministrazione invece di pretendere immediatamente il progetto, anche di massima, con questa bozza si propone di concedere tempi biblici per il progetto, tre anni dalla firma, e per la realizzazione dei lavori si ‘regalano’ addirittura 15 anni. Inaccettabile e scandaloso, vuol dire che nel medio e lungo periodo, fino al 2044, Palermo non avrà la garanzia e il diritto di avere uno stadio decente”, concludono i due consiglieri.