Sassuolo, la promozione a Palermo? Boloca: «Andiamo avanti senza calcoli»

Il Sassuolo potrebbe celebrare la promozione in Serie A dopo la prossima partita contro il Palermo, se gli avversari diretti, lo Spezia, non dovessero ottenere punti nella loro gara. Questa opportunità arriva dopo una netta vittoria per 5-1 contro la Reggiana, che ha consolidato la loro posizione in vetta alla classifica.
Daniel Boloca, giocatore chiave del Sassuolo, ha condiviso il suo punto di vista durante la conferenza stampa. «Come ogni partita noi cerchiamo di dare tutto quanto. Questa sera siamo partiti un po’ a rilento, abbiamo faticato più del solito, poi dopo il gol incassato siamo riusciti a tirare fuori le nostre qualità e siamo riusciti a vincere più duelli e secondo me questo ha fatto la differenza».
Il calciatore ha anche descritto il suo legame con l’allenatore Fabio Grosso, evidenziato da un significativo abbraccio dopo il suo gol. «L’abbraccio? Devo tutto quanto al mister, per me è un onore poter giocare per lui, per la società, per i tifosi».
Restare a Sassuolo dopo la retrocessione è stata una decisione naturale per Boloca, che ha espresso un forte senso di appartenenza alla squadra. «Non c’è stato bisogno di convincermi, ho sempre avuto la testa qui e ho ancora la testa qui. Per me è un onore rappresentare questi colori, la società mi ha messo sempre tutto a disposizione e per me è un onore».
La doccia fredda del gol della Reggiana vi ha aiutato? Cosa c’è nell’abbraccio con Grosso dopo il gol?
«Siamo partiti in sordina, è servito per farci essere più frizzanti il gol subito anche se cerchiamo di entrare in campo sempre con la modalità giusta. Siamo riusciti a rimetterci in partita dopo il go, poi una volta che abbiamo segnato abbiamo continuato a mettere le nostre qualità. L’abbraccio? Devo tutto quanto al mister, per me è un onore poter giocare per lui, per la società, per i tifosi».
Dietro a quell’abbraccio c’è stata anche la voglia di ritornare in Serie A?
«Io parlando per me stesso non sono riuscito nella seconda parte del campionato a mettere in mostra le mie qualità e mi sono sempre sentito in debito. Ho sempre cercato di migliorare ogni giorno per provare a dare tutto. Anche l’anno scorso ci ho provato ma nella seconda parte ero in difficoltà e mi sentivo in debito. Ho cercato di arrivare con la mentalità giusta sapendo che giocare per una società del genere è un onore. Poi è normale che a volte si riesce a giocare bene a volte meno ma l’importante è non avere rimpianti. Su quello posso dire di non avere rimpianti. A volte ti escono le cose, a volte no, ma conta la mentalità giusta».