Marino: «Assenza di Sibilli a Palermo mi costò la panchina. Serie B? Sempre sorprendente»
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L’ex allenatore rosanero Pasquale Marino, ha rilasciato un’intervista sulle colonne odierne de La Gazzetta del Mezzogiorno per parlare di vari temi sul campionato cadetto:
«Serie B? Seguo tutto. Ho tanto tempo a disposizione. La B è sempre sorprendente. Fa specie vedere due squadre retrocesse dalla A, come Salernitana e Frosinone, nei bassifondi della classifica. Idem la Sampdoria, dalla quale ci si aspettava tutt’altra stagione. Anche il Brescia, ora a pochi punti dai playout. O il Cittadella, dato quasi per spacciato, in netta ripresa. Di sicuro, è un torneo avvincente. Per solidità economica, Sassuolo, Pisa e Spezia stanno facendo il distacco sulle inseguitrici dove ci sono sorprese come Juve Stabia ed un Catanzaro che sta ripetendo l’ottimo torneo scorso. Sibilli? Ragazzo sensibile. Ha bisogno di essere spronato. A volte, capita una inconscia assuefazione per quanto fatto l’anno prima. La competizione davanti gli ha fatto male. Non è il Sibilli che conosciamo. Senza di lui, l’anno scorso facevamo tanta fatica. Anche per l’infortunio di Diaw. Da mezzala. Le cose migliori le fa partendo da dietro, puntando l’uomo e la profondità. Ricordo i gol con la Sampdoria e con l’Ascoli. Con me giocava sia da mezzala che dietro le punte, da trequartista. Nella mia ultima partita a Palermo, purtroppo era assente come Di Cesare, Benali e Ricci. Mi costò la panchina. Con le tante assenze di Novakovich, Lasagna, Oliveri e Lella, potrebbe anche ritagliarsi nuovi e diversi spazi».