“IO NON ACCETTO”: Jannik Sinner rifiuta la squalifica | Incontro urgente con gli avvocati

Sinner/ fonte Ansa- ilovepalermocalcio.com

Svolta improvvisa nel caso doping che vede coinvolto Jannik Sinner: questo non ha accettato la squalifica. Incontro immediato con i suoi legali.

Dopo un lungo batti e ribatti, e una situazione che era diventata a dir poco estenuante, soprattutto per il diretto interessato, è arrivata finalmente qualche settimana fa la decisione sulla squalifica di Jannik Sinner: il ragazzo di San Candido è stato fermato per ben tre mesi a causa del caso clostebol in cui era rimasto coinvolto.

Una squalifica non troppo lunga, arrivata in seguito ad un patteggiamento, visto che la Wada chiedeva uno stop molto più lungo. Il numero uno del Ranking ATP è stato comunque ritenuto incolpevole del fatto. L’unico problema è che non è stato attento al suo staff e a delle possibili contaminazioni.

Nonostante per alcuni questa squalifica sia ritenuta troppo breve, per altri al contrario si tratta di una vera e propria ingiustizia. E forse questo è anche il pensiero dello stesso Sinner, visto quanto è venuto fuori nelle scorse ore. A quanto pare infatti il tennista altoatesino ha rifiutato in pieno la squalifica, convocando un incontro urgente con i propri avvocati.

Ecco che cosa è successo

Prima di giungere all’accordo tra Sinner e la Wada ovviamente c’è stata una specie di trattativa, e dei discorsi tra lo stesso atleta italiano e i suoi legali. Ed è proprio uno di questi, James Singer, che di recente ai microfoni di BBC Sport ha fatto una rivelazione clamorosa, secondo cui il numero uno del Ranking ATP non avrebbe voluto accettare la proposta sulla squalifica.

“Quando ho detto a Jannik che avremmo dovuto accontentarci di tre mesi, lui mi ha risposto: ‘Perché dovremmo accettare se il primo tribunale indipendente non mi ha dato alcuna sospensione, perché dovrei accettare tre mesi adesso?”’.

Jannik Sinner/ fonte Ansa- ilovepalermocalcio.com

La spinta dell’avvocato

Allo stesso modo poi Singer ha spiegato anche la ragione con cui ha spinto Sinner ad accettare questa proposta, puntando il dito in maniera nemmeno troppo velata nei confronti dei giudici.

“Non si sa mai cosa succederà in un’udienza. Sappiamo che la Wada stava spingendo per un anno, se non avessimo accettato la loro offerta saremmo andati in tribunale chiedendo un anno e chissà cosa avrebbero potuto fare i tre giudici’ . Quindi la possibilità di tre mesi, secondo me, era una buona possibilità”.