Il Mattino: “Era a un passo dal Palermo. Contro i rosanero, la Salernitana si affida a Verde”

La primavera è nell’aria, e con essa anche le speranze di una Salernitana che guarda al futuro con un pizzico di fiducia in più. Quelle speranze, racconta Il Mattino di Salerno, si tingono di Verde. Non solo in senso poetico, ma concreto: Daniele Verde, il numero 31 granata, rappresenta oggi una delle poche certezze offensive per la squadra di Roberto Breda.
Classe 1996, napoletano del Rione Traiano, Verde compirà 29 anni a giugno. E se c’è un momento in cui il suo talento deve uscire fuori con forza, è proprio adesso. Dopo una stagione iniziata con prospettive diverse, il fantasista ex Spezia è chiamato a diventare protagonista in un finale di campionato dove ogni punto potrà fare la differenza.
Dallo Spezia a Salerno, tra salvezze e sliding doors
Verde sa come si affrontano le montagne russe della Serie B. Con lo Spezia ha centrato due salvezze consecutive: una insperata in Serie A, l’altra lo scorso anno in cadetteria. Il Mattino di Salerno ricorda un momento chiave della stagione spezzina 2022/23: il pareggio all’ultimo secondo in casa della Ternana di Breda, con il gol di Di Serio. Quel punto fece la differenza, evitando allo Spezia il baratro della retrocessione diretta.
E pensare che Verde, in quel momento, era a un passo dal Palermo. L’accordo tra i rosanero e lo Spezia era praticamente chiuso, ma una doppietta realizzata sul campo del Pisa cambiò tutto. Verde restò in Liguria, e oggi il destino lo ha portato proprio a sfidare quel Palermo che non riuscì a prenderlo: all’andata, al Barbera, fu uno dei protagonisti del successo granata.
Unico superstite del reparto d’andata
Oggi Verde è l’unico rimasto del tridente titolare schierato da Martusciello a ottobre. Simy, Braaf e Wlodarczyk sono ormai fuori dal progetto, mentre Kallon e Torregrossa hanno cambiato aria nel mercato invernale. Breda, che inizialmente sembrava orientato a privilegiare soluzioni tattiche meno favorevoli per il mancino partenopeo, ha poi trovato il modo di valorizzarlo: Verde ha giocato da seconda punta, da trequartista, ma predilige ancora partire da destra per accentrarsi e cercare la porta.
Fin qui ha messo a referto 3 gol e 4 assist. Ma in un finale così delicato, la Salernitana ha bisogno di qualcosa in più. Di un Verde capace di fare la differenza, di spaccare le partite con una giocata, un’invenzione, una rete decisiva.
Primavera di riscatto
«È il momento che Verde salga in cattedra», scrive Il Mattino di Salerno, sottolineando come le prossime otto gare possano segnare il destino della squadra… e del suo numero 31. La salvezza, adesso, passa anche dai suoi piedi.