C’è chi in dodici anni di storia vive stagioni senza grandi ambizioni. E poi c’è il Bagheria, che dopo una rifondazione, una ripartenza dalla Prima Categoria e qualche ferita da rimarginare, si trova oggi a novanta minuti dalla storia. Come racconta Salvo Geraci sul Giornale di Sicilia, la squadra azzurra è a un passo dal ritorno in Eccellenza, categoria che manca dalla stagione 2012/13.

Il conto alla rovescia è cominciato: nell’ultima giornata del Girone A di Promozione, basterà battere l’Aspra nel derby per centrare la promozione diretta, indipendentemente dal risultato del Montelepre, appena scavalcato grazie alla vittoria per 2-1 contro il Borgetto (reti di Caracappa e Fiorentino) e al contemporaneo ko dei giallorossi contro il Cus Palermo.

Ma nonostante il primato ritrovato, in casa Bagheria non si festeggia in anticipo. «Non abbiamo ancora vinto nulla – ha detto il direttore sportivo Francesco Tantillo –. Contro il Borgetto abbiamo sofferto fino all’ultimo, il gol all’87’ ha riacceso i fantasmi dell’andata. Il ko del Montelepre ci ha aiutato, ma nel calcio tutto può succedere. Dobbiamo chiudere il cerchio con l’ultima battaglia per vincere la guerra».

Scelte di continuità, segnale di fiducia
La forza del Bagheria, secondo Tantillo, è stata anche quella di non intervenire sul mercato a dicembre, preferendo puntare sulla coesione e sulla qualità del gruppo. «Fare un mercato di riparazione significa ammettere che qualcosa non va. Noi abbiamo fatto una scelta diversa: non intervenire perché siamo soddisfatti dei nostri ragazzi, anche con gli infortuni di Stassi e Di Giorgio. L’unico innesto è stato Lo Cascio, ma abbiamo scelto di recuperarlo con calma».

Un gruppo compatto, costruito senza clamore, che ora si gioca tutto in una giornata. Eppure, come sottolinea ancora Geraci sulle colonne del Giornale di Sicilia, questa cavalcata ha avuto anche un grande assente: il pubblico.

Stadio pronto, tifosi in attesa
«I lavori allo stadio sono finiti, aspettiamo solo la burocrazia per chiudere questa grande questione», spiega Tantillo. «Spero che quest’estate sia tutto in regola per affrontare un bel campionato, possibilmente in Eccellenza, e con tanti tifosi sugli spalti. Stiamo lavorando anche per loro. Una piazza come Bagheria ha bisogno di vivere categorie importanti».

Domenica, al fischio finale, il destino sarà nelle mani del Bagheria. E la storia, forse, pronta a riprendersi il suo posto.