GENOVA – Ancora fumata grigia in casa Sampdoria. Come riportato da Filippo Grimaldi su la Gazzetta dello Sport, la dirigenza blucerchiata non ha ancora sciolto il nodo legato alla guida tecnica della squadra. Dopo due giorni di valutazioni e contatti, nessuna svolta è arrivata: la panchina di Leonardo Semplici resta in bilico, ma per ora non ci sono alternative considerate pronte e convincenti.

Il club ha sondato vari profili: Giuseppe Iachini, ex tecnico amato dalla tifoseria per la promozione del 2012; Aurelio Andreazzoli, specialista delle missioni salvezza; e perfino Andrea Pirlo, che però è ancora sotto contratto e il cui ritorno comporterebbe un confronto delicato con il ds Accardi, colui che ne ha deciso l’esonero dopo appena tre giornate.

Il rischio concreto, scrive ancora Grimaldi sulla Gazzetta, è che si scelga la continuità per mancanza di alternative reali: Semplici potrebbe dunque ottenere un’ultima chance nella trasferta cruciale di domenica contro lo Spezia, nonostante un ruolino di marcia tutt’altro che brillante (15 punti in altrettante partite).

Intanto la squadra tornerà oggi ad allenarsi a Bogliasco, dopo un giorno di riposo. L’ambiente è teso, la posizione di classifica drammatica: sette partite per evitare la prima retrocessione in Serie C nella storia del club, in 79 anni.

La tifoseria non è rimasta a guardare. I gruppi organizzati hanno diffuso ieri un comunicato dai toni duri: «Chi si sente già sconfitto lasci spazio a chi è pronto a lottare fino all’ultimo». Una frase che suona come un monito, ma anche un ultimo appello alla squadra. I sostenitori promettono la loro presenza a Bogliasco per far sentire la vicinanza (e la pressione) ai calciatori.

L’unico che sembra ancora crederci con determinazione è Mbaye Niang, l’attaccante arrivato a gennaio che in campo ha mostrato grinta e consapevolezza della situazione. Contro lo Spezia, gran parte delle speranze doriane passeranno proprio dai suoi piedi. Ma senza certezze in panchina, anche il futuro resta un’incognita.