Gazzetta dello Sport: “Sampdoria, altra frenata. Ma è il Palermo che spreca”

GENOVA – Un pareggio che lascia l’amaro in bocca a entrambe le squadre. Come sottolinea Filippo Grimaldi per la Gazzetta dello Sport, la Sampdoria rimane in una posizione pericolosa, ai margini della zona retrocessione, mentre il Palermo non capitalizza la superiorità numerica avuta per oltre mezz’ora nella ripresa, dopo l’espulsione ingenua di Akinsanmiro.

Eppure, la partita sembrava essersi messa in discesa per i blucerchiati dopo appena 50 secondi, quando Audero – tornato al Ferraris da avversario – ha commesso un errore clamoroso in fase di rinvio, regalando un pallone perfetto a Coda. L’attaccante doriano, al ritorno da titolare dopo un mese e mezzo in panchina, non ha esitato e ha portato avanti la Samp. Per lui, il gol numero 134 in Serie B, a un passo dal record di Stefan Schwoch.

Il Palermo reagisce e trova il pareggio con Pohjanpalo
Il Palermo ha accusato il colpo, ma la Sampdoria non è riuscita ad approfittarne fino in fondo. Oudin e Niang hanno dato sostanza alla manovra offensiva doriana, mostrando coraggio e intraprendenza, ma senza trovare il raddoppio. I rosanero, pur soffrendo la rapidità degli avversari nelle ripartenze, sono cresciuti con il passare dei minuti.

Nel finale di primo tempo, la pressione siciliana ha dato i suoi frutti. Prima Cragno ha chiuso su Verre, poi Brunori – su un altro assist di Verre – ha sfiorato il palo. La Sampdoria, invece, ha sprecato un paio di opportunità con Niang e Oudin. Proprio quando sembrava poter gestire il vantaggio fino all’intervallo, la squadra di Semplici è stata punita: su una respinta corta di Cragno, Pohjanpalo si è avventato sulla palla e con un preciso colpo di testa ha trovato l’angolino, firmando il suo quarto gol nelle ultime cinque partite.

Ripresa tra errori e rimpianti: il Palermo non ne approfitta
Il Palermo è tornato in campo con più fiducia e ha iniziato ad aumentare la pressione. Pierozzi, Brunori e Magnani hanno creato apprensione nella difesa doriana, mentre la Samp, nonostante i cambi (con Akinsanmiro e Sibilli a supporto di Niang), non ha ritrovato la stessa efficacia offensiva del primo tempo.

L’episodio chiave è arrivato poco dopo l’ora di gioco: Akinsanmiro, entrato da appena tre minuti, ha perso un pallone banale e, nel tentativo di rimediare, ha steso Di Francesco lanciato a rete. Espulsione diretta e Samp costretta a giocare in inferiorità numerica.

A quel punto, i blucerchiati si sono schierati prima con un 4-4-1 e poi con un più difensivo 5-3-1, cercando di resistere all’assedio del Palermo. Cragno è stato decisivo al 31’, deviando un tiro velenoso di Brunori, mentre i rosanero hanno continuato a spingere senza trovare la rete della vittoria.

Alla fine, il risultato non si è schiodato dall’1-1. Un punto che lascia rimpianti a entrambe le squadre: la Samp continua a navigare in acque pericolose, mentre il Palermo spreca una grande occasione per rilanciarsi in zona playoff.