
Lorenzo Lucca è finito al centro di una bufera che ha scosso l’Udinese dopo l’episodio clamoroso avvenuto durante la sfida contro il Lecce. Il rigore realizzato dall’attaccante bianconero ha portato tre punti fondamentali alla squadra, ma il modo in cui è stato calciato ha sollevato una polemica che fatica a spegnersi.
Come riportato da Matteo Pierelli sulla Gazzetta dello Sport, la situazione è degenerata quando Lucca ha ignorato le gerarchie interne della squadra, strappando il pallone e tirando il rigore al posto di Florian Thauvin, il rigorista designato.
Il rigore della discordia
Tutto è successo al 32’ del primo tempo contro il Lecce. Sull’episodio del rigore (tra l’altro dubbio) concesso per un presunto fallo su Lovric, Lucca si è impossessato del pallone e ha ignorato ogni tentativo dei compagni di dissuaderlo.
Bijol ha cercato di allontanarlo, urlandogli contro. Kamara ha tentato di spiegargli che stava sbagliando. Alexis Sanchez ha provato a fargli desistere. Ma Lucca è rimasto fermo sulle sue posizioni. Anche Thauvin, il rigorista ufficiale nonostante due errori precedenti dal dischetto, è rimasto incredulo, finendo per chiedere il cambio direttamente a Runjaic.
Il gesto di Runjaic e la reazione della squadra
L’allenatore Kosta Runjaic ha reagito con fermezza. Dopo aver visto Lucca calciare e segnare il rigore, il tecnico ha deciso di sostituirlo immediatamente. Nessuna esitazione: ha mandato a scaldarsi Iker Bravo e ha tolto Lucca dal campo.
La scena più eloquente è stata quella della celebrazione del gol: Lucca ha esultato da solo, mentre il resto della squadra si è tenuto a distanza. Nessuno si è avvicinato per festeggiare con lui. Alla fine del match, durante i festeggiamenti sotto la curva, Lucca è stato l’unico a rimanere in disparte, un’immagine che ha fatto il giro del web.
Le reazioni del club e la possibile multa
Dopo la partita, sia il tecnico Runjaic che il vice-capitano Bijol hanno commentato l’episodio:
«Queste cose non devono succedere, ci scusiamo con i tifosi. Ma Lucca è uno di noi», ha dichiarato Bijol.
«Non mi è piaciuto che Lucca non abbia rispettato le regole interne. C’è una gerarchia chiara. È stata una brutta scena e doveva essere punita», ha sottolineato Runjaic.
La società, pur senza comunicazioni ufficiali, sembra orientata a sanzionare Lucca con una multa salata. Tuttavia, il danno a livello di spogliatoio potrebbe essere più profondo della semplice sanzione economica.
Il futuro di Lucca in bilico
L’episodio potrebbe segnare la fine dell’avventura di Lucca all’Udinese. Già a gennaio diversi club avevano mostrato interesse per l’attaccante, tra cui il Milan, che poi ha virato su altri profili. Ora, con le polemiche ancora calde, è probabile che Lucca cambi aria in estate.
La Gazzetta dello Sport riporta che anche la Juventus monitora il giocatore, che ha già raggiunto la doppia cifra stagionale, con una valutazione di circa 30 milioni di euro. Tuttavia, dopo il caos del “Via del Mare”, non è detto che le offerte estive possano confermare queste cifre.
Inoltre, il rientro imminente di Keinan Davis — titolare prima dell’infortunio — potrebbe relegare Lucca a un ruolo marginale nelle ultime giornate di campionato.
Il post su Instagram e le scuse “criptiche”
Nelle ore successive alla partita, Lucca ha rotto il silenzio social, pubblicando una storia su Instagram con una frase criptica tratta dalla canzone di Lucio Corsi, seconda classificata a Sanremo: «Volevo essere un duro, però da solo non sono nessuno».
Un tentativo di sdrammatizzare? O un messaggio in codice ai tifosi e alla squadra? Di certo, il clima attorno al bomber bianconero resta teso.