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Corriere dello Sport: “Un Palermo già fatto. Aspettando Zanetti”

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sul Palermo e su Zanetti, in pole per la panchina rosanero.

Il processo di costruzione del nuovo Palermo, al di là dei nomi del direttore sportivo e del tecnico (con Paolo Zanetti sempre in pole position), non può ignorare ciò che è successo nell’ultima stagione. Bisognerà prendere spunto dagli aspetti positivi ma soprattutto da quelli negativi per evitare situazioni che hanno compromesso l’esito delle partite e condizionato il cammino della squadra.

Uno dei principali problemi evidenziati è stato il numero di gol subiti da fuori area: 14 su 56 totali. Questo è un dato preoccupante per una squadra con ambizioni di Serie A. Alcuni gol subiti, come quelli di Reca dello Spezia e Pierini del Venezia nella semifinale playoff, sono stati segnati con il piede “sbagliato”.

Criticità

Alcuni gol sono stati delle vere e proprie reti-fotocopia. All’inizio della stagione, Canotto del Cosenza, Ciervo del Sudtirol e Reca dello Spezia hanno sorpreso il portiere Pigliacelli dalla stessa posizione, trovando sempre l’angolo alto della porta. Questo indica una mancanza di adattamento e di risposta tattica da parte della squadra.

Il problema si è manifestato con il Palermo di Corini e non è stato risolto dalla squadra di Mignani. Gol come quello di Darboe della Sampdoria, la punizione di Portanova della Reggiana e le reti di Caligara dell’Ascoli e di Pierini e Tessmann del Venezia nei playoff confermano che i gol da fuori area sono stati un tallone d’Achille. La responsabilità non è solo dei difensori, ma anche dei portieri, prima Pigliacelli e poi Desplanches, che in più di un’occasione non sono stati esenti da colpe.

Dati Preoccupanti

Un altro dato significativo è il dislivello tra i gol subiti e quelli realizzati da fuori area. Ai 14 gol subiti corrisponde solo un gol segnato dalla distanza, realizzato da Lund nella partita interna con la Ternana, persa 3-2 il 27 febbraio.

Strategie per il Mercato

Per la prossima stagione, Desplanches, destinato a diventare titolare, dovrà correggere il posizionamento e la lettura delle traiettorie. Il nuovo tecnico dovrà incentivare i giocatori a provare più spesso il tiro da lontano. Sarà importante sia lavorare con i giocatori attuali che cercare nuovi acquisti con la capacità di segnare dalla distanza.

Preparazione Pre-Stagionale

Dopo l’allenamento di mercoledì a Torretta, il ritiro è programmato dal 7 al 20 luglio a Livigno. Questo sarà un periodo cruciale per integrare nuove strategie e migliorare le carenze individuate.

Il Palermo dovrà dunque lavorare intensamente per trasformare i punti deboli in punti di forza, puntando su un miglioramento tattico e tecnico che permetta di competere con maggiore efficacia nella prossima stagione.

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Redazione Ilovepalermocalcio