Corriere dello Sport: “Palermo, rebus in mezzo. E Dionisi cerca la chiave”

Per la prima volta da quando Alessio Dionisi ha impostato il suo Palermo con il modulo 3-4-2-1, interpretato finora quasi esclusivamente da Valerio Verre nel ruolo di trequartista, la formazione sarà costretta a cambiare. Come sottolinea Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, l’assenza per squalifica dell’ex romanista apre un rebus tattico che lo staff rosanero ha iniziato a sciogliere in settimana, provando alternative con caratteristiche differenti.

Verre, pur tra prestazioni altalenanti, resta un elemento capace di dare qualità all’ultima giocata, ma anche di abbassarsi a impostare, qualità preziosa in un Palermo che non prevede un regista puro in mezzo al campo. A Salerno, però, il tecnico dovrà farne a meno, e le prove a Torretta sono iniziate da giorni.

L’assetto dovrebbe restare lo stesso: una punta centrale – Pohjanpalo – e Brunori a supporto, in una posizione più ibrida tra l’attaccante e il rifinitore. Il terzo uomo? Potrebbe essere un centrocampista offensivo come Vasic, che Dionisi considera il più simile a Verre, ma che fin qui ha convinto poco nelle due uniche gare da titolare, entrambe perse (a Cittadella e Reggio Emilia). Come riferisce ancora Vannini sul Corriere dello Sport, prende quota anche la candidatura di Roberto Insigne, ai margini nelle ultime settimane complice anche un infortunio e un modulo che lo ha penalizzato. Il suo ritorno tra i titolari sarebbe una novità assoluta per il 2025.

Tuttavia, schierare sia Insigne che Di Francesco – attualmente impiegato a sinistra nel centrocampo a quattro – potrebbe sbilanciare la squadra. Poco probabile l’utilizzo di Ranocchia nel ruolo di trequartista, considerato dal tecnico più un centrocampista classico che un elemento offensivo.

Da non escludere un cambio di assetto più prudente, come un 3-5-2 con l’inserimento di Jacopo Segre, ex capitano, finito dietro nelle gerarchie per l’ascesa di Gomes e il ritorno di Blin. La sua presenza darebbe più equilibrio, senza rinunciare del tutto alla spinta offensiva. Intanto, si va verso il ritorno di Pierozzi sulla fascia destra, mentre Diakité è stato testato come difensore puro nella linea a tre.

La decisione finale arriverà solo dopo le ultime sedute, in vista di un match particolarmente delicato dal punto di vista psicologico.