L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sulla gara che il Palermo giocherà contro il Como oggi alle 14.
A giocarsi il confronto diretto contro la terza in classifica, il Palermo arriva cambiando i tre quarti della difesa titolare: confermato ieri il forfait di Lucioni, fin qui sempre presente. Il leader della retroguardia ha avvertito un fastidio muscolare e d’accordo con lo staff medico, Corini ha preferito lasciarlo a casa, nella speranza di recuperarlo (difficile) già martedì con la Cremonese. Al suo posto, debutto stagionale da titolare di Nedelcearu, che i media romeni (ma il Palermo ha smentito il contenuto dell’intervista) vogliono scontento e in partenza a gennaio, anche per non perdere la sua nazionale. «Ionut si è sempre allenato molto bene e sono certo in caso di bisogno di averlo al 100% – ha commentato Corini – normale che possa vivere un po’ di frustrazione avendo avuto poco spazio dato che davanti aveva Lucioni. Le valutazioni sul mercato le faremo più avanti, ora testa solo a Como e Cremonese».
Ambizione. Corini evita di battere troppo il tasto sulle defezioni pesanti, compresa quella di Coulibaly al cui posto andrà Henderson («da lui voglio più assist, può darmeli»), e prova ad alzare il tiro: «Vorrei festeggiare la vigilia con una vittoria a Como per poi pensare alla Cremonese; non ci arriviamo come sognavamo ma chi andrà in campo è molto coinvolto. L’unità del gruppo? Il vissuto dello spogliatoio è diverso da quanto percepito all’esterno, è normale essere giudicati dai risultati ma tante cose dette non avevano fondamento. L’abbraccio coi giocatori sabato scorso è stato bello perché non costruito e il calcio vive di emozioni. Non siamo ancora usciti dal periodo difficile ma alcuni elementi rientrati da poco, in particolare gli esterni, stanno migliorando la loro condizione e con essa la qualità delle giocate. Ai ragazzi chiedo di evitare i black out vissuti col Pisa».
Fabregas. Lo spagnolo alla guida del Como ha speso belle parole per Corini. «Lo ringrazio, è stato un giocatore fantastico e ha idee importanti che sa come sviluppare. Ma voglio fare i complimenti anche a Longo che aveva fatto un ottimo lavoro prima. Il Como gioca in maniera diversa a seconda se sia in possesso o meno, e ha grande qualità». In difesa si va verso la conferma di Graves a destra: «E’ un centrale adattato ma si è allenato spesso in quel ruolo, sa uscire bene in palleggio sul pressing ed è cresciuto».