Corriere dello Sport: “Concretezza ed equilibrio. Il Palermo archivia la crisi”

Una vittoria pesante, di quelle che possono valere più dei semplici tre punti. Il Palermo espugna l’Arechi con personalità e ritorna nel perimetro playoff, approfittando del ko del Bari contro la Carrarese e del tonfo interno del Cesena contro la Juve Stabia, vera favola di questa stagione. Come sottolinea Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, i rosanero vincono con un primo tempo solido, compatto, dominato tatticamente contro una Salernitana che parte bene ma viene subito respinta e compressa nella propria metà campo.

A voler cercare il pelo nell’uovo, nei primi 15 minuti è mancata solo la concretezza: tre occasioni nitide gettate alle ortiche, tra cui una clamorosa con Segre, che ha calciato malamente da posizione favorevolissima. Ma l’uno-due firmato da Brunori – ispirato e cinico – e Pohjanpalo, al quinto gol nelle sue prime sette presenze in Sicilia, ha fatto pendere l’ago della bilancia verso la squadra di Dionisi, che nella settimana più calda della sua gestione ha risposto da leader.

Nella ripresa la musica cambia, la Salernitana alza i giri con l’ingresso di Tongya e prova a rientrare. Ma la risposta del Palermo è da squadra matura. «Siamo stati bravi a contrastare la reazione di una compagine forte – ha dichiarato Dionisi nel post gara –. Qui ha vinto solo il Sassuolo quest’anno, questo dice tanto. Io ho allenato Ferrari a Sassuolo, come Soriano è un giocatore da Serie A. Anche Amatucci ha qualità importanti. Sono convinto che si tireranno fuori».

Come evidenzia Calzone sulle colonne del Corriere dello Sport, nonostante qualche brivido – il gol annullato a Tongya per fuorigioco millimetrico e la rete di Amatucci che ha riaperto la gara – il Palermo ha retto. Il rischio di rivivere i fantasmi di La Spezia o della beffa contro la Cremonese c’era, specie dopo cambi non troppo incisivi e qualche iniziativa lasciata di troppo agli avversari. Ma il gruppo ha stretto i denti e portato a casa una vittoria che rilancia ambizioni e fiducia.

Ora il Palermo è di nuovo tra le prime otto, dopo una settimana d’assenza e quattro turni passati fuori. Un dato tutt’altro che banale, come ribadisce lo stesso Dionisi: «Questa vittoria vale tanto, dobbiamo ripartire da qui. La corsa alla A è lunga, ma noi ci siamo». E stavolta, forse, non è solo una promessa.