
In vista della sfida delicata contro la Cremonese, il portiere del Cittadella Etrit Kastrati ha rilasciato un’intervista a Il Gazzettino, facendo il punto sul momento della squadra e sulla corsa salvezza.
Reduce dall’esperienza con la nazionale, dove ha affrontato l’Inghilterra a Wembley, Kastrati ha raccontato le emozioni provate e l’impatto positivo che quella parentesi ha avuto sul suo stato mentale: «La partita in Nazionale contro l’Inghilterra? Non avevo pensato di giocare a Wembley, poi ho visto le tribune gremite: uno spettacolo. Essere stato in Nazionale mi ha aiutato a lasciarmi alle spalle tutto quanto capitato in precedenza, mi è risultato facile staccare e adesso posso concentrarmi al meglio sulla Cremonese, avversaria forte e di grande qualità».
La sfida con i grigiorossi è una delle ultime chance per muovere la classifica in un campionato che si fa sempre più corto: «Bisogna fare una gara maiuscola per strappare un risultato positivo: non possiamo più sbagliare partita perché ne restano poche da qui alla fine, e non importa da dove arriveranno i punti salvezza. Ci giocheremo tanto in aprile».
Nonostante le difficoltà, il portiere granata mantiene uno spirito positivo: «A inizio dicembre eravamo ultimi a 13 punti. Se allora mi avessero chiesto di firmare per trovarmi fuori dai playout in questo momento della stagione, non ci avrei pensato su un attimo. Ci sono tante squadre in corsa per la salvezza, molto vicine in classifica. Per me al Cittadella serviranno dieci punti per restare in categoria senza passare per gli spareggi».
Infine, un appello alla lucidità e alla compattezza dell’ambiente: «Certamente abbiamo sbagliato qualche gara di troppo. L’ambiente deve essere realista sulle difficoltà del campionato, ma restare sereno. Io cerco sempre di essere positivo».